Le migliori impastatrici – classifica 2017

Cosa posso cucinare con un’impastatrice?

Numerose sono le ricette che si possono cucinare con un’impastatrice, sia che per quanto riguarda ricette salate sia per quanto riguarda ricette dolci. Ogni impastatrice ha le sue peculiarità e, in base alle nostre esigenze, possiamo capire quali sono le ricette che ci piace fare e che fanno al caso nostro.

L’impasto per il pane

Una fra le ricette standard è senz’altro l’impasto per il pane. Nonostante sia uno degli impasti più semplici da eseguire, l’impasto per il pane richiede una ciotola dalla capienza di 5 litri. Con questa capienza si può ricavare sui 2,5 kg d’impasto circa. Una volta verificato che la nostra planetaria è sufficientemente capiente, è necessario armarsi degli ingredienti: acqua, farina, sale e lievito. In base a come andremo a utilizzare e mescolare gli ingredienti, il risultato finale subirà determinate “trasformazioni”. Tutto dipende da come svolgeremo il nostro lavoro. Ad esempio, può essere che la lievitazione sia scarsa oppure che la crosta sia più o meno croccante. È opportuno fare qualche prova prima di pretendere un risultato ottimale, così da capire cosa necessitiamo per evitare eventuali intoppi. Per prima cosa, dobbiamo assicurarsi di avere tutti gli ingredienti da utilizzare e, di conseguenza, necessitiamo di pesarli. Successivamente, si deve riempire la ciotola dell’impastatrice con dell’acqua. Successivamente si versa la farina regolandosi adeguatamente con le dosi. Così facendo la pasta eviterà di appiccicarsi al fondo della ciotola. Se questo processo sarà invertito (la farina prima dell’acqua) è probabile che la pasta si attacchi sul fondo.

Una fra le ricette standard è senz’altro l’impasto per il pane

Una fra le ricette standard è senz’altro l’impasto per il pane

Ultimo ma non meno importante è stabilire il dosaggio del sale e soprattutto del lievito. Consigliamo di evitare l’uso di un sale troppo grosso, giusto perché si rischia che non si sciolga adeguatamente. Per quanto riguarda il lievito, è bilanciarsi su quanto lievito impiegare per il pane, onde evitare lievitazioni sproporzionate. Ricordiamo che i lievitati spesso e volentieri necessitano di una macchina capiente e soprattutto dalla potenza sufficiente per una lievitazione. Con una potenza adeguata, l’impastatrice può evitare di bloccarsi e procedere il lavoro senza intoppi. Ora è arrivato il momento di far partire il nostro impastatore. Prima di azionarlo, si consiglia di far partire il tutto ad una velocità medio bassa (per poi, eventualmente, alzarla in seguito). Così facendo i vari ingredienti si amalgamano più facilmente.

Nonostante a prima vista ci accorgeremo che gli elementi non si mescolano fra di loro, non c’è da preoccuparsi in quanto non risulta un problema. Può capitare che la farina non si amalgami adeguatamente all’impasto, ma non temete: la soluzione può essere una semplice spatola (anche in legno) che farà in modo che la farina si inglobi nel resto. Armatevi di pazienza e aspettate qualche minuto, l’impasto si mescolerà facilmente in pochi attimi. Dopo aver risolto queste piccole problematiche, si può procedere ad aumentare leggermente la velocità. È possibile aggiungere sale e lievito così che la miscela risulti più omogenea, tuttavia agendo con cautela e misurando le dosi con cura. Una volta terminato il vostro lavoro, potrete togliere il tutto dalla ciotola. Tuttavia, se non siete soddisfatti potete farlo lavorare ancora qualche minuto. Potrete notare anche a vista se l’impasto è riuscito. Finita la lavorazione, l’impasto necessita di “riposare” per poi andare in cottura.

L’impasto per la pizza

Uno fra gli impasti tradizionali dopo l’impasto per il pane è senz’altro l’impasto per la pizza. Grazie alle impastatrici, l’impasto per la pizza è diventato molto più facile da produrre. Difatti, oggigiorno grazie all’impastatrice a spirale – impiegata solitamente per usi professionali – è un gioco da ragazzi produrre grandi quantità d’impasto. Tuttavia, è possibile lavorare impasti per la pizza anche con un’impastatrice planetaria. Simile a come si fa per l’impasto del pane, si necessita di inserire prima le componenti liquide per poi immettere farina, sale e lievito.

Grazie alle impastatrici, l’impasto per la pizza è diventato molto più facile da produrre

Ciononostante, l’impasto per la pizza presenta alcuni dettagli da non lasciar perdere per far sì che il risultato sia adeguato. Infatti, durante l’impasto, tenere sotto controllo la temperatura dell’impasto è un “must”. Se la temperatura durante la lavorazione va sopra i 25 gradi la pizza potrebbe avere una consistenza fragile oppure può succedere che si senta solo il sapore del lievito di birra. Detto questo, consigliamo di sorvegliare costantemente la lavorazione dell’impasto, pur trattandosi di un processo automatico. In questo modo eviterete brutte sorprese e la pizza che verrà prodotta sarà buonissima.

Da non lasciarsi sfuggire l’incordatura della pasta. L’incordatura della pasta sarebbe il momento di massima tensione dell’impasto. Se si va oltre questo limite, si rischia di spezzare la maglia glutinica, rovinando l’amalgama dell’impasto. Riuscendo a mantenere l’adeguato livello d’incordatura, raggiungeremo un’ottima lievitazione e l’impasto risulterà denso e composto al modo giusto. Non solo, così facendo si evita di produrre anomale emissioni di gas provenienti dall’interno della pizza. Per evitare questi piccoli problemi consigliamo di utilizzare il gancio a foglia. Grazie a quest’ultimo gancio vi sarà più facile raggiungere il corretto livello d’incordatura, evitando di creare una pasta debole e facilmente disgregabile.

L’impasto per la pasta fatta in casa

Uno dei più comuni impasti che si possono creare con una impastatrice è l’impasto per la pasta fatta in casa. Considerato uno fra gli impasti più tradizionali, l’impasto per la pasta fatta in casa necessitava (senza l’utilizzo di una planetaria) una lavorazione manuale molto lunga. Con un’impastatrice planetaria il lavoro risulta di gran lunga più breve e i risultati ottenuti con la macchina sono molto simili a quelli che si ottenevano con una lavorazione manuale. Gli ingredienti per produrre questo tipo d’impasto sono farina, uova e olio. In questo caso, l’acqua non è necessaria e l’olio è l’unica componente effettivamente liquida. Ciononostante, per questa ricetta si inserisce prima uova e farina.

Gli ingredienti per produrre questo tipo d’impasto sono farina, uova e olio

Dopo aver inserito tali ingredienti, si mescola tutto con un gancio a foglia, così da poter raccogliere i residui sul fondo che si attaccano alla ciotola, dopodiché si può iniziare a mescolare il tutto a bassa velocità.  C’è bisogno, anche per questo impasto, di portare un po’ di pazienza per fare in modo che esso si formi nella migliore maniera possibile. Superata questa prima fase, si necessita di cambiare il gancio a foglia con il gancio impastatore. Dopo averlo installato adeguatamente, dobbiamo mescolare l’impasto per circa 5 minuti. Grazie al gancio impastatore il composto diventerà morbido e non appiccicoso.

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L’impasto per la pasta richiede una lavorazione manuale molto lunga

A volte può capitare che l’impasto non si ammorbidisca, nonostante l’uso del gancio impastatore. In questi casi, è consigliato aggiungere un po’ d’olio (1 o 2 cucchiai, in base alle proprie esigenze personali). Vedrete che l’impasto comincerà poi a sciogliersi e di conseguenza ad ammorbidirsi. Non vi preoccupate se vi risulta troppo morbido ad un primo impatto, la consistenza resterà comunque solida e compatta. Una cosa importante è che il composto prodotto non risulti appiccicoso. Questo perché dopo non avremo problemi ad inserirlo dentro una sfogliatrice che produrrà la vera e propria pasta fatta in casa. È possibile procurarsi di una sfogliatrice rovistando fra gli accessori ausiliari dell’impastatrice. Se essa non è inclusa nel modello da noi acquistato, si può acquistare la sfogliatrice separatamente. Dopo che il prodotto finale è stato generato, è arrivato il momento di tagliare l’impasto in parti più piccole, avvolgerle in una carta velina e finalmente lasciarlo riposare in frigo. Consigliamo di conservarlo nel frigo per un’ora circa prima di procedere alla lavorazione finale.

L’impasto per i dolci

Grazie all’uso dell’impastatrice, la preparazione della pasta frolla (impasto fondamentale per i dolci) è diventata molto più semplice da preparare. La tecnologia della planetaria ha fatto si che si risparmi un sacco di tempo e che, la planetaria stessa, sia diventata l’impastatrice principale per i dolci. Come visto in precedenza, la farina è un ingrediente fondamentale per creare gli impasti. Tuttavia, per creare l’impasto per dolci si ha bisogno di burro, vaniglia, sale e scorza di limone. Con un gancio a foglia sarà poi possibile impastarli e amalgamarli a dovere, tutto mantenendo una bassa velocità.

Dopo che abbiamo prodotto un composto decente (è possibile notarlo se diventa granuloso), è possibile aggiungere zucchero e uova, dopodiché si può mixare tutto insieme per circa 2 minuti. Noterete che l’impasto, man mano che si mescolerà, diventerà liscio e compatto. Il risultato finale sarà una sorta di palla. Questa palla necessita di essere appiattita e successivamente di essere avvolta nella carta velina, proprio come nel caso dell’impasto per la pasta fatta in casa. L’unica differenza è che l’impasto per i dolci ha bisogno di una 30ina di minuti circa in frigo per riposare (o 15 minuti in congelatore) rispetto all’impasto per la pasta fatta in casa che ha bisogno di 1 ora circa. Da tener d’occhio in questo tipo d’impasto è la temperatura. Come nel caso della pasta per pizza, se non si controlla la temperatura, la miscelazione inadeguata del prodotto può creare bolle all’interno del composto. Queste bolle possono portare alcuni problemi in fase di cottura. Ad esempio, si rischia di non cuocere adeguatamente un dolce da noi preparato e, di conseguenza, risulterà non effettivamente cotto e non esattamente salutare. Consigliamo quindi di fare attenzione e sorvegliare costantemente il processo di lavorazione dell’impasto.

Cosa fare con l’impasto per i dolci

Visto che l’impastatrice planetaria è in gran parte utilizzata nel campo della pasticceria, andremo di seguito ad elencare alcune fra le più gustose ricette di dolci che si possono produrre con una planetaria. Premettiamo che, per il dosaggio degli ingredienti, c’è bisogno di un po’ di esperienza con le ricette. Tuttavia, siete sempre in tempo per trarre spunti da vostri amici (o da eventuali recensori in rete) che hanno già effettuato tali ricette.

La planetaria è diventata l’impastatrice principale per i dolci

Una fra le ricette principali è il panettone con lievito madre. Questa ricetta necessita di farina, pasta madre forte (rinfrescata dai 3 ai 5 giorni), tuorli d’uovo, acqua, zucchero e burro. Questi ultimi ingredienti fanno parte del primo impasto da eseguire. Il secondo impasto, invece, ha bisogno di farina, zucchero, tuorli, acqua d’ammollo dell’uvetta, sale, miele, burro morbido, uvetta e vaniglia. Il primo impasto necessita di una lavorazione di lievito e farina. Dopo aver lavorato i due si necessita di aggiungere i tuorli, lo zucchero e il burro. Nella fase successiva si deve coprire l’impasto e conservarlo finché la sua lievitazione non si triplica di volume. È probabile che la lievitazione necessiti anche di un giorno intero, quindi non abbiate fretta e attendete pazientemente. Per quanto riguarda il secondo impasto, bisogna prendere il primo impasto completato con la lievitazione adeguata e metterlo dentro la planetaria. Una volta inserito il primo impasto, si deve versare la farina (consigliata la farina 00). Nel mentre, bisogna sbattere i tuorli con lo zucchero, l’acqua di ammollo dell’uvetta, il miele, l’essenza di vaniglia e il sale. Dopo aver lavorato questi ultimi ingredienti, si necessita di versare il tutto nella planetaria e lavorare il composto con il primo impasto. Quando si nota che l’impasto si stacca dalla ciotola è opportuno aggiungere un po’ di burro. Dopo che il burro è stato assorbito adeguatamente è opportuno bloccare un momento il processo di lavorazione e aggiungere l’uvetta e far impastare (a bassa velocità) per un minuto. A questo punto l’impasto è terminato e quindi si deve togliere dall’impastatrice. Dopo averlo fatto riposare per una mezz’oretta circa, c’è bisogno di porre l’impasto in un posto riscaldato (ad esempio, nel forno spento) facendolo lievitare. Una volta che è stato fatto lievitare per circa 6-7 ore, necessita d’esser tolto e fatto riposare per 5 minuti fuori dal forno, 5 minuti necessari per far sorgere una crosticina sull’amalgama. Ora è il momento di accendere il forno per circa 45-50 minuti a 180° (collocando il futuro panettone sul ripiano più basso) ed il gioco è fatto!

Un’altra ricetta con impasto per dolci da noi consigliata sono i mini saccottini alla Nutella. Questa deliziosa ricetta è abbastanza semplice da preparare e non necessita di particolari ingredienti (soprattutto rispetto al panettone con lievito madre che ha bisogno non solo di svariati ingredienti ma anche di un lungo processo di lievitazione). Gli ingredienti necessari sono farina, lievito di birra, latte, sale, burro, zucchero, limone, tuorli d’uovo e nutella. Dopo aver preparato questi ultimi, poneteli nella planetaria (consigliato porre prima gli ingredienti liquidi) e impastare il tutto per 5 minuti circa. Dopo aver preparato l’impasto, toglietelo e fatelo lievitare per circa 30 minuti in un posto fresco. Mettete poi del burro tra due fogli di pellicola trasparente per poi creare piccoli quadratini di circa 1 cm l’uno. Successivamente, è necessario stendere l’impasto formato e creare una sorta di stella, lasciando la pasta un po’ più spessa al centro. È necessario porre altro burro al centro dell’impasto e ripiegare tutti i lati di essi verso il centro. Dopo averlo fatto, stendere la pasta fino ad ottenere un rettangolo, dopodiché si necessita di piegarlo in 3. L’ultima fase di questo lavoro è porre la pasta in frigo per circa 15 minuti. Passati i 15 minuti, bisogna ristendere la pasta per formare un rettangolo e piegare in 3, proprio come si è fatto in precedenza. Successivamente, si pone il tutto in frigo (di nuovo per 15 minuti). Questa operazione va effettuata un’altra volta, quindi va rimessa in frigo per 15 minuti. L’ultima fase, ovvero dopo che avete lasciato riposare l’impasto in frigo per 15 minuti per ben 3 volte, tirate la pasta formando un rettangolo e tagliatela a metà. Ora è il momento di creare 10 rettangolini da queste due suddivisioni, tagliando la pasta in base alle vostre esigenze di grandezza. Il tocco finale è quello di mettere un cucchiaino di nutella su ogni piccolo rettangolo di pasta, dopodiché arrotolate la pasta e ponetela su una teglia rivestita da carta da forno. Dopo aver lasciato riposare questi piccoli saccottini per un’ora circa, potete finalmente metterli in forno per 20 minuti a 220°.

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La torta di carote è una ricetta molto semplice da realizzare e molto deliziosa

L’ultima ricetta che vi consigliamo è la torta di carote. In alternativa al gusto dolcissimo di un panettone o di un saccottino alla nutella, vi proponiamo questa torta di carote che, nonostante non abbia il gusto forte del cioccolato, risulta comunque una ricetta molto semplice da comporre e soprattutto deliziosa. Gli ingredienti da utilizzare sono carote, lievito (possibilmente chimico in polvere), farina, mandorle tritate, zucchero, olio di semi, uova, zucchero (possibilmente a velo) e vanillina.

La prima cosa da fare è montare le carote. Dopo averle pelate e grattugiate finemente (quasi come se si dovesse grattugiare il formaggio), pesatele fino a che non raggiungete i 300 g. Ora che abbiamo ottenuto la giusta grattugia di carote, bisogna porre il tutto in un colino e poi schiacciare il grattugiato lievemente, così da espellere il liquido che risiede all’interno delle carote. Prendete poi le uova e rompetele dentro la ciotola, aggiungendo poi un po’ di zucchero. Successivamente, montate tutto con la frusta che volete (consigliata una frusta a foglia) fino a che non si raggiunge un composto spumoso e biancastro. Aggiungere poi le carote all’impasto e mescolare il tutto, insieme ad una piccola aggiunta di farina e lievito. Continuate ad aggiungere questi ultimi ingredienti poco a poco fino a che il composto non risulta piuttosto denso ma soprattutto omogeneo. A questo punto versate un po’ d’olio nel composto, sempre stando attenti a non esagerare con le dosi. Ultima cosa da fare è quella di aggiungere la vanillina e le mandorle. Potete aggiungerle anche mentre versate l’olio, cosicché esse si amalgamino ancora di più.

La ricetta è pronta, manca solo di metterla in forno alla giusta temperatura. Riscaldate quindi il forno a 180° e ponete dentro la vostra torta in una teglia rivestita da carta da forno ed imburrata a vostro piacere. Attendete 45 minuti circa e sfornate la vostra torta di carote.

Considerazioni finali

In questo articolo abbiamo elencato i principali impasti che si possono fare con una planetaria e ci siamo concentrati sugli impasti per dolci. Perché proprio sugli impasti per dolci? Perché essa viene usata, nella maggior parte delle occasioni, per questo tipo di impasti. Basti pensare che, anche in ambiti professionali come pasticcerie o cremerie, l’impastatrice più usata è proprio la planetaria. Ovviamente sono planetarie di qualità con una potenza adeguata e caratteristiche che permettono ad essa di resistere ad impasti costanti e quotidiani e soprattutto a perdurare nel tempo. A differenza degli altri tipi d’impasto, quello per i dolci è effettivamente la tipologia preferibile da una planetaria, proprio perché si ha bisogno di curare alcuni piccoli dettagli tipici di determinate torte o impasti particolari (come ad esempio, abbiamo visto per l’impasto del panettone, che richiede ingredienti come l’uvetta o la vaniglia).

Per i dolci è preferibile un' impastatrice planetaria

Per i dolci è preferibile un’impastatrice planetaria

Per questo motivo, nell’ambito professionale dei dolci è fra le migliori impastatrici da utilizzare. Se invece si necessita di produrre impasti salati come nel caso dell’impasto per il pane o per la pizza, verranno usati altri tipi di impastatrice, soprattutto se si tratta di ambiti professionali. Ad esempio, in una pizzeria è più probabile che venga impiegata un’impastatrice planetaria professionale o meglio una impastatrice a spirale, viste le loro caratteristiche che permettono all’impasto di essere prodotto in maniera tale che risulti denso, resistente e che mantenga il gusto della lievitazione e della consistenza di una pizza durante tutta la giornata.

Una planetaria comune può comunque riuscire in quest’ultimo intento, ma senz’altro con più difficoltà rispetto ad una planetaria professionale. Consigliamo comunque di documentarsi e di notare bene le differenze fra i due tipi di macchine macchine ma, soprattutto, considerare le proprie esigenze. Per i nostri dolci fatti in casa, per il nostro pane prodotto salutariamente o per la nostra pizza della domenica, una planetaria basta e avanza. Non c’è bisogno di elettrodomestici ingombranti e probabilmente inutili per la nostra mole di lavoro per produrre un ottimo pane o un delizioso dolce. Se poi pensate che un’impastatrice comune non vi basta, potete scegliere senz’altro un’impastatrice di taglio professionale. L’importante è restare fedeli a voi stessi in quanto a produzioni culinarie. Così facendo, non sprecherete soldi ed otterrete le ricette da voi desiderate come e quando volete.

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